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Prove scientifiche dell'efficacia dell'omeopatia

In uno studio in collaborazione con la Clinica universitaria di Friburgo (D) è stato documentato statisticamente il lavoro presso la Clinica Santa Croce. In uno studio prospettico su oltre 600 pazienti con tumore (260 pazienti omeopatici e 380 pazienti trattati in modo convenzionale) è stato dimostrato che i pazienti trattati omeopaticamente avevano una qualità di vita significativamente più alta. (Rostock et al .BMC Cancer 2011, 11:19 http://www.biomedcentral.com/1471-2407/11/19, Classical homeopathy in the treatment of cancer patients- a prospective observational study of two independent cohorts.). Questo studio è stato premiato con l'Hufeland Research Award nel 2012:

 

PREMIO HUFELAND SULLA RICERCA 2012: FOCUS SULLA QUALITA‘ DI VITA - 1. PREMIO

Giudizio della Giuria

La giuria evidenzia che il trattamento oncologico integrativo effettuato con l’omeopatia rappresenta una sfida. Solo in pochi centri specializzati a livello mondiale è praticato in modo prioritario. Il presente lavoro, per la prima volta, formalizza su base scientifica il ruolo dell’omeopatia classica all’interno dell’oncologia integrativa. Ció è soprattutto significativo per molti pazienti che cercano nell’omeopatia una possibilità di trattamento integrativo per la loro patologia oncologica.

Uno studio del 2016 (Gleiss A, Frass M, Gaertner K, "Re-analysis of survival data of cancer patients utilizing additive homeopathy", Complement Ther Med. 2016 Aug;27:65-7. doi: 10.1016/j.ctim.2016.06.001. Epub 2016
Jun 7) dimostra che un trattamento omeopatico in pazienti con tumore avanzato può portare a un prolungamento statisticamente significativo (p <0,001) della sopravvivenza globale.

 

Moderne prove di efficacia (nel senso di studi randomizzati controllati verso placebo) suggeriscono, ad esempio, che il farmaco omeopatico Galphimia glauca è efficace nel trattamento del raffreddore da fieno, che il trattamento omeopatico individualizzato delle diarree infantili può ridurre significativamente la frequenza e la gravità degli episodi rispetto al placebo o che il trattamento omeopatico allevia il dolore dei pazienti con fibromialgia. Pertanto, l'omeopatia è stata inclusa nelle linee guida ufficiali per il trattamento della fibromialgia. (vedi anche www.carstens-stiftung.de, www.homeopathyeurope.org, www.welt-der-homoeopathie.de)

 

Il fatto che il trattamento omeopatico sia efficace è ben dimostrato sulla base dei dati provenienti dalla ricerca sui servizi sanitari. Nello studio PEK (1998-2005) è stato dimostrato che una pratica omeopatica comporta solo la metà del costo medio della medicina generale; che i pazienti trattati omeopaticamente necessitano meno spesso di ricovero ospedaliero, richiedono meno trattamenti speciali costosi (di completamento delle cure) e soffrono meno di effetti collaterali dei pazienti trattati con farmaci convenzionali. "Se si confronta il costo per paziente, si risparmiano, rispetto alla medicina convenzionale, circa 60 milioni di franchi", ha dichiarato un membro della commissione di esperti che ha effettuato un programma per la valutazione in medicina complementare (PEK) 1998-2005. Questi sono i risultati del programma di studi a lungo termine per la valutazione in medicina complementare (PEK). (Ufficio Federale Svizzero della sanità pubblica BAG (UFSP) (Dipartimento federale dell'interno EDI): relazione finale PEK aprile 2005)

 

In uno studio del KIKOM (autorità collegiale per la medicina complementare dell'Università di Berna) e l'Ospedale pediatrico dell'Università di Berna, si è potuta dimostrare l'efficacia dei farmaci omeopatici nei bambini con la sindrome da deficit di attenzione (ADD).

 

Risultati: i sintomi di ADD come iperattività, impulsività, timidezza o ansia diminuiscono del 37-63% durante la terapia omeopatica, la capacità di apprendimento migliora e l'effetto positivo dura a lungo termine. Nel trattamento convenzionale, molti bambini ricevono farmaci convenzionali contenenti sostanze che influenzano la psiche e possono spesso produrre effetti collaterali. D'altra parte, per i genitori di bambini con sintomi di ADD, l'omeopatia rappresenta  un'alternativa efficace, adeguata e priva di rischi; inoltre, il trattamento omeopatico contribuisce a ridurre i costi sanitari. Grazie a questi risultati positivi, al trattamento omeopatico dei pazienti con ADD viene attribuito un valore simile a quello della medicina convenzionale (Heiner Frei et al.: Homeopathic treatment of children with attention deficit hyperactivity disorder: a randomised, double blind, placebo controlled crossover trial, in: European Journal of Pediatrics, Vol. 164, Nr. 12, December 2005: 758-767).

 

Uno studio osservazionale, prospettico multicentrico, dell'Istituto di Medicina Sociale, Epidemiologia ed Economia Sanitaria del Charité di Berlino (sotto la direzione della Prof. Dr. Claudia M. Witt) ha coinvolto 129 pazienti con mal di schiena cronico. Sono stati trattati omeopaticamente da 48 medici. Quasi tutti i pazienti (91,3%) erano stati pretrattati convenzionalmente. L'osservazione di follow-up dello studio conclude che il trattamento omeopatico individualizzato rappresenta una modalità di cura efficace per la lombalgia cronica. Migliora significativamente la qualità di vita dei pazienti in relazione alla salute e riduce l'uso di altri presidi sanitari. Il numero di pazienti che assumevano farmaci antidolorifici convenzionali contro il mal di schiena era solo la metà della linea di base. (Witt CM, Lüdtke R, Baur R, Willich SN (2009) Homeopathic treatment of patients with chronic low back pain: A prospective observational study with 2 years’ follow-up. Clinical Journal of Pain, 25:334-339. )

In uno studio (Frass M, Dielacher C, Linkesch M, Endler C, Muchitsch I, Schuster E, Kaye A, "Influence of potassium dichromate on tracheal secretions in critically ill patients", Chest. 2005; 127:936-41) svolto nell’unità di terapia intensiva della Clinica Medica dell’Università di Vienna si è potuto dimostrare che secrezioni tracheali abbondanti e tenaci si riducevano significativamente somministrando un medicamento omeopatico in potenza elevata. In tal modo si è potuta anticipare l‘estubazione riducendo la durata complessiva del soggiorno dei pazienti in terapia intensiva.

 

In un altro studio randomizzato in doppio cieco, controllato con placebo (Frass, M, Linkesch M, Banyai S, Resch G, Dielacher C, Löbl T, Endler C, Haidvogl M, Muchitsch I, Schuster E., "Adjunctive homeopathic treatment in patients with severe sepsis: a randomized, double-blind, placebo-controlled trial in an intensive care unit", Homeopathy 2005; 94:75-80) si è indagato se l'omeopatia possa avere un impatto sulla prognosi a lungo termine dei pazienti critici con sepsi grave. Settanta pazienti con sepsi grave hanno ricevuto un trattamento omeopatico (n = 35) o un placebo (n = 35). I pazienti hanno ricevuto 5 granuli con una potenza di C200 a intervalli di 12 ore durante la loro permanenza nell'unità di terapia intensiva. La sopravvivenza è stata determinata dopo 30 e 180 giorni. Il giorno 180, la sopravvivenza nel gruppo omeopatico era, dal punto di vista statistico, significativamente più alta (75,8% vs 50,0%, p = 0,043). Non sono stati osservati effetti avversi. I dati suggeriscono che il trattamento omeopatico può essere una misura terapeutica aggiuntiva utile con un beneficio a lungo termine per i pazienti con sepsi grave presso le unità di terapia intensiva.

 

 

FAQs dell'HRI (Homepathy Research Institute):

 

Il sito web dell'HRI inglese offre una fonte di informazioni unica e di qualità estremamente elevata sullo stato dell'arte in omeopatia.
La sezione con le domande frequenti fornisce risposte scientificamente accurate e linguisticamente semplici ai pregiudizi comuni e ai cliché contro l'omeopatia. Sono strumenti indispensabili per chiunque voglia esprimersi a favore dell’omeopatia ma non abbia il tempo o il retroterra culturale per approfondire scientificamente di persona:


https://www.hri-research.org/resources/homeopathy-the-debate/homeopathy-faqs/